Progetto lettura: il filo di Arianna

                                                                 
Ai margini della città di Ponteverde si estende un bosco rigoglioso, abitato da tanti piccoli animali. Insieme ad arbusti, piante sempreverdi e caducifoglie, si innalzano alcuni alberi secolari dai fusti talmente grandi che per abbracciarli occorrono molte persone che si tengono per mano. Uccelli di tutte le specie vanno ad abitarvi, costruendo enormi nidi.
Un giorno arriva in quel posto incantato Sam, ambiguo commerciante di petrolio. È malvagio ed egoista; il suo obiettivo è distruggere tutte le forme di vita vegetale. Quell’essere crudele aveva saputo che nel sottosuolo del bosco vi era un mare di petrolio.
Bianco, un ragazzo di 11 anni, è determinato a impedire il piano di Sam, ma per riuscire nel suo intento ha bisogno di aiuto.
Mentre Sam comincia ad abbattere i primi alberi, Bianco riesce a trovare gli aiutanti perfetti: i suoi amici e compagni di giochi. Intanto Sam ha già distrutto tanti alberi e ha cominciato a scavare per estrarre il suo petrolio. Bianco e i suoi amici hanno avuto un’idea: convincere tutti gli abitanti di Ponteverde a mettersi dalla loro parte. Però qualcuno sfortunatamente li ha preceduti: Sam è arrivato nel paese e ha conquistato le menti dei suoi abitanti con lusinghe e promesse di facili guadagni.
In tutta la città dalla parte di Bianco ci sono solo i bambini, gli unici a credere nel potere degli alberi che crea la vita. I ragazzi, insieme ai piccoli abitanti del paese, vanno nel bosco e cominciano a piantare nuovi alberi per distruggere quell’accumulo di odio e malvagità. E mentre lavorano, tutti insieme cantano:
                                                              let’s protect our trees
                                                            and don’t cut them, please!
                                                              Lot’s defeca ugly Sam
                                                             And plant a lot of theam.
                                                           When good finally will win
                                                         Deforestation there won’t be
Più cantano più gli alberi crescono a dismisura. E’ quasi impossibile distruggere quelle piante: sono tante, alte, imponenti e con la loro cima sembra tocchino il cielo. Anche la malvagità di Sam non può nulla contro di esse. I ragazzi continuano a cantare finché Sam non rinuncia… ma solo per poco. Egli ha osservato bene i suoi nemici e ha ideato nuovi piani per ostacolare la loro missione. Così il giorno dopo manda i suoi uomini a rapire Bianco e a distruggere gli alberi da poco piantati. I ragazzi si accorgono dell’assenza del loro leader e si rendono conto che una parte degli alberi è stata distrutta e al loro posto vedono una pozza di petrolio che rischia di far morire tutte le altre piante. Tutti insieme, allarmati cercano di salvare il loro amico. Con uno stratagemma riescono a liberare Bianco da quella orribile prigione in cui era stato rinchiuso dagli uomini di Sam. Ora devono salvare il bosco. Prendono una decisione: rivolgersi al vecchio saggio del paese per farsi dare un consiglio. Gedeone, è questo il suo nome, è un uomo ritenuto autorevole da tutti i cittadini, sia perché essendo stato il medico del paese, aveva curato e salvato molte persone, sia perché da quando era andato in pensione trascorreva gran parte delle sue giornate nel bosco, non solo per passeggiare e riposare, ma soprattutto per studiare gli alberi e i piccoli animali che vi abitano.
Per Bianco è un eroe. Bianco nel bosco ci va spesso, quasi tutti i pomeriggi dopo aver fatto i compiti; ci va da solo o in compagnia dei suoi amici, perché ama immergersi nella natura e sentirne i suoni e i profumi, ama ascoltare il rumore degli animali nascosti tra i cespugli e il cinguettio degli uccelli poggiati tra i rami degli alberi. E il suo eroe gli insegna a rispettare l’ambiente, a prendersi cura dei piccoli animali, a curare quelli feriti, a fasciare i rami degli alberi quasi spezzati, a riconoscere i numerosi uccelli e il loro canto, a scoprire tutti i segreti del bosco. Ogni albero ha la sua storia, ogni cespuglio ha il suo segreto, ogni animale ha qualcosa di unico e prezioso.
E Bianco, curioso e attento, impara in fretta.
Il vecchio saggio riferisce ai ragazzi che anche lui più volte è andato a parlare con Sam, cercando di fargli capire il valore che quel bosco ha nella sua città e nel mondo e di fargli rinunciare a quel progetto folle, ma invano. Ha, però, un piano. Parlando con Sam si è accorto che spesso tossisce e Sam stesso gli ha riferito che quella tosse “strana” lo perseguita ormai da tanto tempo e non gli dà pace né di giorno né di notte. Gedeone sa perfettamente che quella non è una semplice tosse, ma è una bronchite cronica, una malattia grave provocata dal fumo, dall’inquinamento dell’aria, dalle polveri e dai gas tossici presenti nell’aria. Chiede allora a Bianco e ai suoi amici di andare nel bosco e prendere l’essenza di alcuni alberi particolari per preparare una tisana curativa per Sam. È questo il suo piano. Dopo aver riflettuto a lungo, i ragazzi decidono di prendere alcune foglie di alloro, simbolo di vita e di gloria, un rametto di cipresso simbolo di eternità, una foglia di ulivo, simbolo di pace e alcune foglie di quercia, simbolo di forza e dignità, delle ciliegie selvatiche, delle foglie di malva e alcuni fiori di marrubio. Preparata la tisana bisogna fare in modo che Sam la beva.
Bianco decide il luogo di incontro: quello da lui definito “l’angolo del paradiso”. Nella parte alta del bosco, dove la vegetazione è un po’ più fitta, c’è un piccolo ruscello, durante il giorno i raggi del sole oltrepassano le cime degli alberi, raggiungono l’acqua e riflettendo in essa, emanano delle luci che assumono vari colori: sembra un luogo surreale.
Quando Sam arriva è stanco e sudato e sembra anche un po’ nervoso. Non conosce quel luogo, ma appena si guarda attorno rimane meravigliato: non ha mai visto nulla di simile. Tanti colori simili ad arcobaleni che si snodano tra gli alberi, il cinguettio degli uccelli, i bambini che giocano e cantano insieme ad essi, Bianco e i suoi amici che stranamente gli sorridono e il vecchio saggio che gli porge una tazza. - «È una tisana, per farti guarire dalla tua “strana” tosse» gli dice «L’abbiamo preparata con molta cura, è un dono del bosco». Sam la beve tutta e stranamente si sente meglio. Continua a guardarsi attorno, ora però non è più meravigliato, ora ha capito.

Ha capito il rispetto per la natura, per gli animali e per i giovani: sono loro il futuro del mondo.

                                                                                                                                Classe 1^  sezione B

Scuola Secondaria di primo grado