La metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning) è un approccio di “immersione linguistica” per potenziare l'insegnamento/apprendimento di una seconda lingua (L2) utilizzandola come veicolo per l'apprendimento di altri contenuti.

In molti paesi l’immersione linguistica è attiva dagli anni Sessanta ed è stata codificata come CLIL negli anni Novanta.

In Italia, la Riforma della Scuola Secondaria di secondo grado (nn. 87/2010 e 89/2010) e i DD.PP.RR attuativi prevedono l’insegnamento di una disciplina non linguistica in una lingua straniera nell’ultimo anno dei Licei e Istituti Tecnici e negli ultimi tre anni dei Licei Linguistici, ponendo l’Italia in linea con altri paesi d’Europa.

Una o più discipline vengono dunque apprese impiegando una seconda lingua, diversa da quella materna degli studenti. Gli studenti vengono quindi "immersi" nella L2 e la utilizzano sia per apprendere le scienze, la storia, la geografia e/o altre discipline che per seguire percorsi educativi, anche interdisciplinari.

Il CLIL si avvale dei principi metodologici stabiliti dalla ricerca sull'immersione linguistica e dell'insegnamento in lingua veicolare più in generale, potenziando nello studente:

  • La fiducia nell'approccio comunicativo, abilità e consapevolezza interculturale
  • La spendibilità delle competenze linguistiche acquisite durante le attività della vita quotidiana
  • La disponibilità alla mobilità nell'istruzione e nel lavoro
  • L'immersione in contesti d'apprendimento stimolanti ed innovativi
  • Competenze aggiuntive oltre a quelle comunicative nella lingua di immersione

In allegato è disponibile il progetto e a breve la testimonianza dell'esperienza realizzata. 

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